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La Fondazione Cervelli Ribelli ha negli anni orientato una parte crescente delle proprie attività verso la valorizzazione delle attitudini STEM e digitali di molti giovani affetti da autismo, lavorando sia sulla dimensione culturale (narrazione pubblica, lotta allo stigma) che su quella operativa (progetti di inserimento, collaborazioni con imprese). In questa cornice nel 2022, abbiamo iniziato a delineare un possibile protocollo di inserimento lavorativo in ambito cybersecuritycon l’azienda “Kirey” , con la supervisione clinica della Psicoterapeuta e Disability Manager Federica Giammello. È così che, nel gennaio 2023, abbiamo formalizzato l’iniziativa con il nome “Cyber Rebel”, proponendoci di costruire un percorso integrato di selezione, formazione e inserimento in azienda di giovani adulti nello spettro autistico con spiccata inclinazione per l’informatica e il digitale.

Nel maggio 2023, inoltre, la Fondazione ha firmato un accordo di collaborazione con ASSTEL Assotelecomunicazioni. Questa intesa, da cui nasce il percorso “Cervelli Ribelli At Work”, mira ad associare menti neurodivergenti a ruoli professionali nelle discipline STEM all’interno della filiera ICT e delle telecomunicazioni, trasformando esperienze pilota come quella con Kirey in modelli replicabili presso altre aziende.

Da quel momento abbiamo inizato uno proficua collaborazione con aziende del gruppo Asstel, continuando ad affiancare Kirey nell’inserimento dei due primi ragazzi e nella successiva fase che ha seguito la loro assunzione.

Il nostro progetto è stato classificato al numero 1 tra i vincitori del bando di Fondazione Cattolica “Una mano a chi sostiene” edizione 2025


LA COLLABORAZIONE CON ASSTEL


CERVELLI RIBELLI AT WORK CON LE AZIENDE DEL GRUPPO ASSTEL

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Asstel e la Fondazione Cervelli Ribelli in media partnership con Radio 24 hanno lanciato il 14 febbraio 2024 una nuova e importante campagna di comunicazione per raccontare un progetto di collaborazione che vede le imprese della Filiera delle Telecomunicazioni, impegnate a offrire una reale opportunità lavorativa a ragazze e ragazzi neurodivergenti con competenze cyber e di ICT valorizzando il talento innato che molte di queste ‘menti atipiche’ portano con sé, soprattutto nelle discipline tecnologiche, STEM e digitali. >>>> prosegui il comunicato ASSTEL.

Laura di Raimondo Direttore Generale. ASSTEL parla del progetto assieme a Gianluca Nicoletti a Radio24 media partner. Leggi l’articolo su “Per noi autistici”

1) AZIENDE ASSTEL ENTRATE NEL PROGETTO; “OPEN FIBER”

OPEN FIBER


La collaborazione con Open Fiber è iniziata nel 2023 dopo l’accordo siglato dalla Fondazione
Cervelli Ribelli ETS con Asstel.
Il percorso per l’attuazione del protocollo e il relativo inserimento in stage di una persona con
disturbo dello spettro autistico ha seguito un iter specifico e disegnato per l’azienda. La prima
parte è stata svolta con l’Area People & Sustainability; insieme abbiamo selezionato l’ambito che necessitava di
una nuova risorsa e valutato il settore più accogliente a riceverla. Successivamente, si è proceduto
con un colloquio di conoscenza in cui il tutor aziendale ha potuto presentare ai candidati la realtà
aziendale e il lavoro che avrebbero svolto.
Il processo è stato supportato costantemente attraverso un monitoraggio su tre livelli:

  1. Confronto con il lavoratore neo assunto;
  2. Supporto alle linee al tutor aziendale; 
  3. Sostegno ai genitori della risorsa.
    A seguito dello stage, la risorsa ha riscontrato una crescita dell’autostima, un aumento del senso di
    responsabilità e uno sviluppo di soft e hard skills, oltre che delle capacità relazionali.
    Il percorso di stage si è concluso con l’inserimento della risorsa con un contratto a tempo
    determinato e la volontà, da parte dell’Organizzazione, di collaborare per offrire un percorso a una
    seconda persona.
2) AZIENDE ASSTEL ENTRATE NEL PROGETTO; “FASTWEB + VODAFONE”

https://www.fastwebvodafone.it/FASTWEB+VODAFONE


L’esperienza in collaborazione con Fastweb + Vodafone ha avuto come obiettivo l’inserimento lavorativo di due ragazzi rientranti nel quadro clinico dello Spettro Autistico, attraverso un percorso strutturato e condiviso tra tutte le parti coinvolte. Il primo step ha previsto una valutazione approfondita del profilo individuale di ciascun ragazzo e del suo funzionamento, al fine di individuare competenze, interessi e punti di forza spendibili in ambito lavorativo. Questa fase si è rivelata fondamentale per costruire un percorso realmente personalizzato e orientato al successo.Successivamente, è stato avviato un contatto diretto con le aziende, accompagnato dalla definizione di un team dedicato all’interno delle organizzazioni, con il compito di supportare il processo di inserimento. Tale team è stato formato per comprendere le specificità del funzionamento nello spettro autistico e per adottare strategie efficaci di affiancamento e comunicazione.

Un elemento centrale del progetto è il monitoraggio continuo, realizzato attraverso call ricorrenti tra i referenti aziendali e il team di supporto. Questi momenti hanno permesso di osservare l’andamento dell’esperienza lavorativa, intervenire tempestivamente in caso di criticità e valorizzare i progressi raggiunti.Parallelamente, è stata erogata una formazione specifica ai membri del team aziendale coinvolti, con l’obiettivo di fornire strumenti pratici e conoscenze utili per sostenere al meglio il percorso del ragazzo. Questo ha contribuito a creare un ambiente di lavoro più consapevole, inclusivo ed efficace.

Un aspetto particolarmente rilevante è stato l’accordo condiviso con le aziende basato su principi di trasparenza e su un obiettivo “win-win”. Il progetto, infatti, non si è limitato a offrire un’opportunità di crescita ai ragazzi, ma ha anche permesso alle aziende di beneficiare delle loro competenze distintive, come l’iper-focus, l’elevato senso di responsabilità e l’attenzione ai dettagli.L’esperienza ha dimostrato come un inserimento lavorativo strutturato, supportato e monitorato possa generare valore per tutte le parti coinvolte, contribuendo allo sviluppo di contesti lavorativi più inclusivi e orientati al riconoscimento delle diversità come risorsa.


LA COLLABORAZIONE CON KIREY GROUP

PROGETTO “CYBER REBEL” CON KIREY GROUP DAL 2023 A OGGI

PROGETTO CYBER REBEL CON KIREY GROUP dal 2023 a oggi.

Kirey Group è stato il primo partner aziendale tecnologico di Cervelli Ribelli nel progetto Cyber ​​Rebel, offrendo competenze, selezione e inserimento lavorativo in cybersecurity ai ragazzi autistici individuati e accompagnati dalla Fondazione.

Come nasce la collaborazione dal sito Kirey Group

Insieme hanno creato un canale stabile tra neurodivergenze e mondo ICT, che ha già portato ai primi inserimenti lavorativi di ragazzi autistici nel team di sicurezza informatica di Kirey

Una sintesi del nostro rapporto dal sito Kirey group

Cervelli Ribelli ha progettato e coordinato il percorso per ragazzi e ragazze nello spettro autistico interessati all’informatica, selezionandoli e preparandoli attraverso l’HubLab e le proprie attività formative. Kirey Group ha messo a disposizione il proprio team di cybersecurity e HR, dopo test e colloqui e uno stage ha assunto due profili idonei.

Articolo del sole24ore


VIDEO PRIME ATTIVITA’ CON ALESSIO ED ENRICO
ALTRO VIDEO

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ESTRATTO RAPPORTO 2026 CON ARTICOLO SU CYBER REBEL

IL SOSTEGNO DI FONDAZIONE CATTOLICA


IL SOSTEGNO DI FONDAZIONE CATTOLICA

Il nostro progetto è stato classificato al numero 1 tra i vincitori del bando di Fondazione Cattolica “Una mano a chi sostiene” edizione 2025

L’idea progettuale in sintesi:

Il progetto mira a favorire l’inserimento lavorativo di giovani autistici con competenze nell’informatica, nella cybersecurity o in generale portati ad approfondire discipline STEM. E’ rivolto a persone dello spettro autistico maggiorenni di cui si vuole valorizzare il talento neurodivergente, spesso caratterizzato da concentrazione e precisione, qualità richieste nel settore ITC.

Dopo una selezione basata su test e colloqui, i candidati partecipano a sessioni formative presso l’HubLab della Fondazione a Roma, esplorando opportunità di carriera nella sicurezza informatica. Il progetto rappresenta un modello inclusivo che unisce dignità lavorativa per i neurodivergenti e innovazione per le aziende. Il progetto ha già visto una sua fase sperimentale con tre grandi aziende che si occupano di Informatica e telecomunicazioni, già quattro ragazzi sono stati inseriti nel mondo del lavoro. Vorremmo quindi sistematizzare e creare un modulo replicabile di questa esperienza.